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F.A.Q.

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Quanto prima viene affidato l'insoluto, maggiori sono le possibilità di recuperare il credito !
Sembra banale, ma la pratica dimostra che il creditore solitamente attende troppo a lungo. Per motivi connessi ai « rapporti con il cliente », negligenza, mancanza di organizzazione, o semplicemente perchè il creditore pensa che il debitore pagherà come ha assicurato…
E, in « questo tempo di attesa », la situazione finanziaria del debitore peggiora.

Si tratta di una questione ben nota ai consulenti legali; ciò che in pratica si chiama « prezzo della corsa ».
è il momento in cui si hanno tutte le possibilità di « vincere la corsa » … bisogna essere tra i primi, anzi, i primi a reclamare quanto è dovuto.
Il cliente ha ritirato la merce o ha beneficiato di un servizio, ha ricevuto la fattura e il sollecito di pagamento 15 giorni dopo la scadenza. Non potrà quindi ignorare di essere debitore dell'importo corrispondente alla fornitura.
Non bisogna attendere oltre se si vuole rimanere « in corsa », in quanto altri creditori potrebbero essere più efficienti…

Una volta spedita la fattura e il sollecito di pagamento, è possibile richiedere il pagamento mettendo in mora il cliente-debitore tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

La Legge prevede che « la lettera raccomanda » equivale alla « messa in mora »;i tribunali applicano scrupolosamente questa regola.
L'ingiunzione di pagamento comporta costi maggiori, ma ha la medesima valenza giudiziaria di una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

Rispondere in maniera circostanziata e concisa, rimanendo attinenti al contenuto della lettera. Se si ritiene che la contestazione sia priva di fondamento, bisogna semplicemente confermare la somma dovuta senza entrare eccessivamente nel dettaglio.
Dovendo infatti rivolgersi al giudice per ottenere il pagamento, tale comunicazione sarà inclusa nell'incartamento del cliente-debitore, il quale si servirà della risposta alla contestazione per affermare che il creditore ha effettivamente riconosciuto la non conformità della merce, il mancato rispetto dei termini di consegna, la parziale erogazione del servizio e così via.

In virtù del principio della « comunicazione delle informazioni alla parte avversa », la Legge prevede lo « scambio » obbligatorio della documentazione del richiedente e della parte avversa, ovvero che entrambe le parti ne siano a conoscenza.

« Vale la pena » di attuare un procedimento,
  • Se il debitore è solvibile. Ciò non significa che sarà sempre solvibile durante la fase di esecuzione della sentenza, ma sarà pur sempre un tentativo. Piuttosto che non fare nulla…

  • Se si è in possesso di documenti comprovanti la veridicità del credito: modulo d'ordine o bolla di consegna.

Se il creditore si è fatto « incastrare » da un ordine verbale e se la pratica consta solamente di una fattura…
La situazione è delicata: è possibile fare ricorso al procedimento giudiziale, anche se le probabilità di successo sono ridotte, in quanto i tribunali esigono la prova del credito e la fattura non è sufficiente. In questo caso, conviene presentare argomenti a riprova della fondatezza di quanto asserito.
Per esempio, la mancata contestazione della fattura da parte del cliente-debitore, il mancato riscontro ai solleciti a mezzo raccomandata, ecc…
Tuttavia, si tratterà di produrre tutti i documenti utili, dal momento che il giudice presterà particolare attenzione allo svolgimento dei fatti prima di emettere una sentenza a favore del creditore.

La Legge prevede quanto segue: il patrimonio di una persona non può servire a pagare i debiti di un'altra !
Pertanto, se l'amministratore dell'azienda debitrice è proprietario di un'auto di grossa cilindrata, non è giuridicamente possibile richiedere il pignoramento del veicolo per ottenere il pagamento…
Il patrimonio del legale rappresentante è giuridicamente « separato » da quello della società. Se si desidera che l'amministratore sia responsabile della somma dovuta, conviene fare in modo che s'impegni « a titolo personale » e non solamente in qualità di legale rappresentante della societàs.

La Legge ha previsto che le spese di recupero crediti non siano a carico del debitore « in mancanza di un titolo esecutivo ».
Ciò significa che il creditore avrà diritto al rimborso dei costi di attuazione di un procedimento solo se otterrà una sentenza a proprio favore che includerà, oltre all'importo dovuto, le cosiddette « spese ripetibili », ovvero le spese varie, le spese processuali anticipate.
Ciononostante, anche in caso di sentenza giudiziaria favorevole, rimangono a carico del creditore : le parcelle degli avvocati, il diritto proporzionale dovuto all'ufficiale giudiziario, ecc…

Le condizioni generali rappresentano la miglior garanzia…
Quando sono applicate, come avviene fra commercianti, e quando sono riportate sul modulo d'ordine o sulla bolla di consegna,possono prevedere « una clausola penale » a titolo di sanzione, che andrà a compensare, totalmente o in parte, gli onorari di recupero a carico del creditore.
AFAQ ISO 9001